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Dolomismo guided adventures in nature
Sono 4 anni che vivo nella Val di Zoldo. La mia prima gita di sci alpinismo è stata dentro la Val Pramper quando rimani completamente innamorato di quella elegante candela appesa nel vuoto.
Negli ultimi 4 anni ho arrampicato su ghiaccio per prepararmi ad essere all'altezza dell'occasione!

Stamattina presto, ho incontrato il mio amico Cristian Forte per arrampicarla.
È stata dura, è stato bello, è stato incredibile... ed è stato estremo!!!

9 febbraio 2010:
A cena da Susan con amici, senza pensare troppo a quello che volevo arrampicare il giorno dopo ma comunque pensandoci!!! ...vado a letto, tardi...

10 febbraio 2010:
4:45 in piedi!
5:32 incontro Cristian a Pralongo
5:49 con le ciaspe ai piedi camminiamo dentro la Val Pramper
6:58 Siamo al piede di PER GLI AMICI EVERY...
7:15 Cristian inizia il primo tiro
7:57 Io inizio il primo tiro?!?!? zi, zi

Decido di ri-iniziare su per il ghiaccio visto che Cristian non ha visto un passaggio asciutto verso la sezione difficile del tiro. Vado veloce sul ghiaccio appoggiato, riuscendo a proteggere con un friend prima d'arrivare al primo chiodo. Inizia lo strapiombo con candelone nella fessura. Martello il chiodo seguente e continua ad andare dentro, meglio cosi! Mi attacco con una mano, alzo la picca sinistra in un ottimo buco nella roccia, mi blocco alzando i piedi nel più puro dei strapiombi e arrivo ad uno spit, buf, buf, Buf. Mi riposo e respiro. Da lì e in ghiaccio facile ma esposto arrivo in 5 metri ad un altro spit. Dopo di che ancora 5 metri abbastanza terrosi per arrivare in sosta. Bella fatica, bel tiro, posto spettacolare!

9:06 Cristian arriva in sosta, con una faccia poco simpatica...
9:17 Parto in traversata fino al ghiaccio (2 metri). Salgo la prima candela su ghiaccio molto fragile e colonnato, difficile da proteggere ma non tanto difficile per avanzare. Traverso fino alla candela principale e una buona vite mi da coraggio. Impianto la picca sinistra abbastanza bassa per potere passare con la testa sotto la tenda di ghiaccio che non sono riuscito a rompere. Mi appendo dal braccio sinistro e faccio un cambio di mani per sbucare la testa dietro e vedere come proseguire! Ogni pezzo di ghiaccio che si rompe lo sento cadere per 40 metri nel vuoto fino a terra: sensazione non gradevole ma devo muovermi e veloce... piedi quasi nel vuoto alzo la picca nella mano sinistra fino a trovare un buon posto dove appoggiarla. Inizio pian, piano ad alzare i piedi per mettere tutto il braccio sinistro dentro una formazione del ghiaccio che mi permette di appoggiarmi e riposare. Le protezioni per il momento sono inutili così inizio a salire tra questi pezzi di ghiaccio enormi per altri 5 metri. Finalmente trovo un po di ghiaccio ottimo e riesco a proteggermi. La caduta lì sarebbe stata nel completo vuoto ma cadere sul ghiaccio è una cosa che ancora non ho pensato fare!

09:59 Sono in sosta, contento e molto eccitato dell'incredibile tiro che ho appena fatto. Inizia a nevicare.
10:32 Arriva Cristian arrampicando con le mani su queste strane forme ghiacciate a cavolfiori, anche lui completamente fuso.
10:41 Parto volentieri per finire la via con un tiro non proprio facile! Altri 25 metri. Su 85-90°, molto bello e ben proteggibile. Mi diverto arrampicando (anche Cristian quando usa le picche e non le mani!)
12:05 Finita la via, sopra di noi altri 5 tiri di TRIP ON THE MOON...?
12:10 Parto sul canale a 60° per 60 metri.
12:35 Cristian fa il tiro seguente a 85° da 40 metri.
13:23 Guardo l'impressionante muro ghiacciato sopra le nostre teste e analizzo per dove entrare.
13:24 Inizio ad arrampicare il 6° tiro della giornata. Nevica abbastanza, anche umida!

Mi dimentico del mondo cercando i migliori appoggi per i piedi, dove impiantare la picca senza che mi cada tutto addosso e lentamente mi alzo di 6 - 7metri. É ora d'infilare una vite... MERDA fa schifo!!! la lascio e continuo per altri 2metri fino che trovo un posto migliore dove infilo la seconda vite. Quella “forza” tiene una caduta... Sono nella sezione più dura del tiro, le braccia bruciano e non riesco ad impiantare bene la picca sinistra, mmm!!! ancora due colpi e mi fido abbastanza per proteggermi di nuovo. Stra bagnato, ma tutto funziona perfettamente, il ghiaccio è ottimo, sono ben protetto e il cervello è al 1000%... che belle sensazioni! Dopo la quarta vite il terreno molla un po e sento che le braccia si ricuperano, mi allontano veloce delle viti ma non voglio fermarmi a metterne un'altra perché ho le gambe stanchissime, comunque dopo 60 metri di tiro sono rimaste 9 vite di protezione!

14:08 Inizio a calarmi da un pino mugo per smontare il tiro e per calarci verso terra. Anche Cristian è stra bagnato e la nevicata inizia a essere intensa.
14:28 Partiamo giù per le calate per uscire dal canale. Non è bello essere lì dentro quando nevica così!
16:06 Siamo allo zaino al piede della via, stanchi morti e dicendo tante imbecillate come siamo capaci...
16:47 Arriviamo alla macchina a Pralongo.

18:30 Boulder con i bambini e dopo di loro iniziamo a fare boulder come dei pazzi... ormai il cervello non ragiona più.

Abbiamo arrampicato 6 tiri: M7, 6+, 6, 60° neve, 4, 6 in 250 metri di via, in quasi 7 ore!
Raccontiamo tutto al nostro amico Turchetto ridendo nella Tana de l'Ors, reidratando i nostri corpi distrutti...
DATTI:
PER GLI AMICI EVERY - M7/A2/6+/IV 100m.
TRIP ON THE MOON - 6/IV 330m.
La discesa della parte bassa si effettua da una colonna a 40 metri. A destra della fine di PER GLI... in due calate di 35 metri. Sosta intermedia con un spit difficile da raggiungere!

10 giorni prima della nostra salita una cordata a provato a fare PER GLI AMICI EVERY ma ha rotto la colonna principale... vedere foto comparative.
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