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Dolomismo guided adventures in nature
Eccoci all’ultimo giorno di agosto e dopo un’intensa estate di lavoro, finalmente, quasi per caso, nato tutto da una cena a casa di Santi, è arrivata l’ora di attaccare la Torre d’Alleghe.

La sveglia è per le 05:15, e dopo un primo tentativo di rompere il cellulare che dice “ è ora di alzarsi”, mi convinco a mettermi in moto. Il ritrovo è alle 06:00 e fortunatamente Annabella e Santi si prendono il rischio di arrivare fino a malga Pioda con il furgone. Velocemente da lì raggiungiamo il rifugio Coldai, e ci dirigiamo verso la parete delle pareti: la Nord Ovest del Civetta.

Salutiamo il sole in forcella e arriviamo sotto la Torre d'Alleghe. Qui titubiamo su dove meglio iniziare lo zoccolo instabile che porta all’attacco della via vicino allo spigolo sinistro della torre. Comincio a rendermi conto che la tanto attesa placca grigia si sta avvicinando sempre più...

Finito lo zoccolo, e probabilmente sbagliando un po’ il primo tiro, ci portiamo sopra la parte di gialli strapiombanti alla base della placca grigia... Il compatto calcare grigio a buchetti e fessurine è davanti a noi... stupendo! Dopo la frase di incoraggiamento di Santi "ogni porco ha il suo giorno" inizio il tiro che con 35 metri di arrampicata tecnica porta ad una cengetta dove si sosta e si comincia a respirare felici. Il tiro è di una compattezza impressionante ma una serie di fessurine e buchetti permettono di passare in un’arrampicata molto elegante.

Con altri due tiri e mezzo siamo in cima, contenti ma l'orologio segna solo le 11.49. Beviamo un po’ e decidiamo di dirigerci verso la Torre Valgrande per concatenare l'altra via di Bellenzier sulla sua parete Est.

In un’oretta siamo nel giardinetto formato da ghiaino sottile e fiorellini che caratterizza l'attacco della via, il diedro che sta sopra di noi è di una roccia eccellente. Tocca a Santi e man mano che sale si sente in lui l'entusiasmo che aumenta fino a quando arrivato in sosta e dice "il più bel tiro che abbia fatto in dolomiti fino ad ora".

Decidiamo di fare la variante di Renato Panciera e quindi... il diedro continua! Non mi sento proprio a mio agio ma dopo alcuni metri e soprattutto dopo aver messo un friend mi sblocco e raggiungo la sosta aerea in comune con l'originale di Bellenzier. Da qui si continua su fessure e camini fino in cima alla torre.

Ora inizia la discesa che Santi pensava di ricordare, e con doppie inaspettate arriviamo sul sentiero Tivan attirati della birra che ci aspetta al rifugio. L'orologio segna le 16.06 e dopo poco più di un’ora siamo a Palafavera.

Era un po’ che quest'idea mi girava per la testa e finalmente con Santi sono riuscito a portala a casa! Grazie mille Santi... e ora cosa tocca ?

Cristian Forte
Torre d’Alleghe-Bellenzier(400m VIIº)
Mitica placca grigia di eccellente qualita! Ambiente unico!
Torre Valgranda-Bellenzier(200m VIº) Arrampicata eccezionale su diedro e fessura... 3 tiri da non perdersi!!!
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