È domenica e alla Tofana ci siamo anche noi deficienti. Il parcheggio del rifugio é pieno e le cordate arrivano da tutti i lati! La temperatura non é quella prevista e ci saranno 15 gradi in meno.
Un corto e intenso avvicinamento ci porta al soleggiato inizio della Paolo VIº.
Ieri troppa festa per i 40º anni di Milena! Brr.... troppo prosecco nelle vene! Così lascio a Cristian fare il 1º tiro. Io rimango seduto rincoglionito dalla levataccia, riscaldandomi un po’ al timido sole. In tanto altre 5 cordate iniziano il 1º spigolo accanto … che casino di gente!
Cristian è in forma e fa 2 tiri in uno su roccia grigia, buona e appoggiata, su terreno facile e in 6 tiri arriviamo alla 1º cengia dove inizia invece il giallo, bello tosto. Chiodi non mancano per andare su e la roccia ottima ci permette di godere dell’arrampicata... a parte il freddo.
Arriviamo al primo tratto di 9º! Una vera boulderata che quasi riusciamo a concatenare. Dopo di che, ancora un altro tratto a VIII+ proprio tosto, in diagonale a sinistra... belli tiri d’arrampicata quasi sportiva ma su chiodi che fanno schifooooo, je, je!!
La parte friabile della via inizia alla 2º cengia! DIO BESTIA: sabbia mobile, sassi in equilibrio instabile, e paura sul V+. Per fortuna la via si raddrizza e diventa di nuovo verticale dove tutto é più solido.
Entrati nell’anfiteatro superiore ci rimangano ancora 3 tiri difficili da fare forza. Una spessa nebbia copre il vuoto e il vento freddo continua a battere. Un simpatico camino umido ci porta alla cengietta dove ce l’ultima sosta. Lì troviamo 2 vecchie corde doppie abbandonate??? Bo. Una schiarita ci fa godere l’ambiente incredibile e quel ultimino passaggio di VIII+ ci porta all’uscita della via, dopo più di 8 ore di fatica...
Il rientro lo facciamo assieme a Olindo e Marco con chi brindiamo con birra dopo la loro ascensione della Constantini Apolonio....
La via é strachiodata... Abbiamo portato a passeggio un set di nuts e il martello! Bastano 4 o 5 friends medi e 18 rinvii.
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