Oggi siamo finiti sulla famosa via di Arco la quale fa onore ai minuscoli insetti che vi faranno ricordare la sua arrampicata!?!? he, he, he
Attaccati alle corde, la Pauli (Paula Medina) and Eric Girardini (guida alpina anche lui), usciamo dall'ombra degli alberi e il sole scalda quasi troppo! Comunque partiamo convinti. Dalla prima sosta parte un tiro di 6b+, per me il più difficile della via!!! La traversata a sinistra su appigli un pò unti e svasati è proprio tecnica e si fa fatica a vedere dove mettere i piedi anche se ci sono tutte le tacchette di magnesite segnate per i corti di vista!!!
Comunque raggiunta la seconda sosta che non è comodissima per 3 persone si parte sul tiro più duro della via... é?!?! non ho capito bene dalle relazioni che lo danno di 7a+, altre di 7a, va bè non stiamo a litigare... I movimenti non sono tanto intuitivi però sono bellissimi, peccato che volo uno spit prima della sosta... brrr.
Siamo nella traversata di 6c+, “Verdon puro e duro” (lá questo sarebbe un 6b, he, he)... Niente da dire, attrezzato bene, sicuro e delicato... un' incredibile danza orizzontale.
Dopo aver ricuperato i miei compagni e appesi tutti sulla scomodissima sosta, decido di fare un tiro in più... Cosi affronto la difficile partenza della sosta, dopo viene una sezione verticale/ strapiombante dove si fa un pò fatica capire dove andare. Devo riposarmi nel passaggio chiave già che c'è magnesite da per tutto e non si capisce più dove passare. Un paio di spit lontani fanno di questo tiro il più impegnativo, comunque d'arrampicata strabella anche qui.
...Ci siamo calati, OLE! ci tornerò di sicuro...
Consiglio andare con una corda singola, in due persone e con il 7a a vista sulle braccia. Ah si... meglio di pomeriggio o d'inverno... |
|
|