Anche se giugno non ha regalato nulla di buono per quanto riguarda la meteo, e il mio morale non è proprio al massimo, lunedì 20 alla mattina mi arriva un messaggio di Santi e l’ appuntamento è per la sera stessa dalla Monica al rifugio Bosconero: martedì sembra che il tempo sia molto buono e soprattutto tenga tutto il giorno!
Riesco a partire appena dopo lavoro, organizzo in fretta lo zaino, e parto con una voglia di arrampicare allucinante! Però come tutte le cose fatte in fretta, non sono fatte bene!...Ho dimenticato il caschetto, da vestire e il cibo... perfetto direi! Macino il sentiero che arriva su al rifugio, guardo un po la parete che sembra asciutta, non resta che aspettare Santi e Anna che arrivano un po più tardi per una bella cenetta. Rimaniamo la sera in compagnia di Monica e tutta la sua tribù, compresi Cooper e Eros! ...due splendidi pastori australiani.
La colazione per la mattina dopo è alle 6 :15 e puntuali partiamo per portarci alla base della parete. Alle 7:20 si parte sul primo tiro della KCF. La roccia è sana e l' arrampicata non banale affatto fin dal primo tiro, fessure e placche si alternano fino a portarci sotto il grande diedro giallo. L'arrampicata , la giornata, l'ambiente e il feeling con Santi mi entusiasma e i tiri cadono uno dietro l'altro, purtroppo il tetto nero, con il cordino che penzola giù è bagnato ma si fa lo stesso... l'unico tratto della via bagnato! Pensavamo entrambi che la via non fosse molto chiodata e infatti avevamo portato via abbastanza friends, ma tranne qualche medio usato tre o quattro volte, la via è ben chiodata! Arriviamo alla cengia per uscire dalla via e guardiamo l' orologio: 12:15... wow! che presto Santi!
Santi nella sua testa stava già macinando qualcosa delle sue e mi propone di andar giù e fare pure lo Strobel! Che bello sarebbe! La mia risposta è stata: Vediamo com'è la discesa nel canale e a che ora arriviamo giù, e poi decidiamo.
La discesa è perfetta, il canale è intasato di neve, ma di quella non dura e con il tallone si fanno delle tacche molto buone. Così facendo velocemente siamo di nuovo allo zaino alla base della parete. Li mangiamo una banana, beviamo un po e optiamo per schizzare sullo Strobel. Prendiamo due/ tre friends, una mezza corda, qualche rinvio e una sosta, lasciamo tutto il resto compreso zainetto e maglie varie, tanto lo spigolo prende il sole al pomeriggio, e si parte! Lo zoccolo è molto umido e intravediamo il primo tiro...una cascata! Santi dice: se passiamo il primo...siamo in cima!
Partiamo in conserva e riusciamo a passare il primo, e continuiamo ad arrampicare veloci costanti. Come al solito appena arriva il sole il mio caro mal di piedi si fa vivo e Santi ha finito il materiale quindi fa una sosta e ci togliamo un attimo le scarpette! Guardo giù, e mi rendo conto che arrampicando in conserva ci si alza ad una velocità impressionante! la Via secondo me non è nelle condizioni migliori, è umida e a tratti proprio bagnata, Bhè dopo un mese di pioggia non possiamo pretendere troppo!
Continuiamo ad alzarci velocemente e anche i tiri impegnativi corrono via! Il mal di piedi aumenta per entrambi ma oramai siamo quasi fuori! Ore 16:15 e siamo fuori dallo Strobel, manca risalire il canalino finale e di nuovo la discesa nel canale innevato! ...e poi birra!!!!
Arriviamo al rifugio e a tutta la tribù di Monica e beviamo un litro acqua e una birra! Via in tranquillità verso la macchina e poi, gran mangiata all'insonnia!
Con Santi le giornate sono sempre lunghe ma di gran soddisfazione, la fatica si fa sentire ma passa in secondo piano! Contenti come una pasqua, ma ora si pensa già a qualcos'altro! |